QUEI GIORNI D'ESTATE...
Tra l'odore forte del fieno ed una rondine
in volo c'è l'essenza della vita...
Campi immensi di grano
coloravano di un biondo acceso la valle,
spighe in fermento vibravano all'aria calda
del pomeriggio raccontando una storia ricca
di sudore e fatica ed il rosso dei papaveri,
il blu dei fiordalisi ne davano un tocco gioioso.
Lieve era lo sguardo del contadino a riposo
mentre tra mani ruvide teneva una falce,
era quel suo scettro lucente riflettere luce
tra fili d'erba incolta e margherite selvatiche,
all'ombra di una quercia antica.
Su per il pendio scosceso mandrie pascolavano
silenziose abbeverandosi al ruscello che
scorrendo veloce tagliava in due la collina,
zampilli tra pietre e giunchi creavano
piccole cascatelle, danzando da una sponda
all'altra come fossero state un'orchestra all'unisono.
Solo all'imbrunire il mosaico si ricomponeva
e tutto rientrava al posto giusto;
il sole inghiottito dietro la collina colorava
quel cielo di rosa e viola lasciando spazio
alla notte che portava frescura ed arrivava
la quiete e nel riposo giungeva il sonno
con la certezza che ancora sarebbe
arrivata l'alba di un nuovo giorno!
Adelina 10 luglio 2026

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